[TRACCIA] Lavoro sporco – Sessione 15

Sessione 15 del 27/07/2018

In questa sessione vediamo arrivare due ospiti inaspettati.
Zik e Ilena sono stati mandati dalla Mano Nera a controllare la situazione al Lago di Garda, visto i recenti sconquassamenti ricevuti causa fortissimo sisma.
Mentre sono li, viene chiesto loro di indagare riguardo un pluriomicidio che la Camarilla sta tenendo sotto controllo, anche grazie all’intervento di un gruppetto di vampiri che Zik ha già conosciuto.
Volgendo gli occhi al cielo, Zik prega tutti i Santi del Paradiso perché lo prendano prima di dover incontrare i nostri Tacchini Tonanti, ma a quanto pare i Santi hanno altro da fare e a Zik tocca unirsi a Sasha e il Prof (La coppia che scoppia, ah no, quella sono Alfred e Sir Wilfred, scusate! NdSheky).
Raggiungono la casa dove nella scorsa Sessione era stato Sir Wilfred e iniziano le indagini.
Visionano velocemente l’auto accartocciata a un km o poco più dalla casa, poi risalgono il sentiero.
Non trovano molte impronte all’esterno, anche se i Nosferatu hanno cercato di non compromettere il terreno, non hanno potuto evitare di contaminare la scena.
All’interno invece rimangono ancora le impronte insanguinate di piedi nudi che salgono al piano superiore.
Ugo si trova li e sta noiosamente catalogando cose, mentre indica una cameretta di lato, dove i nostri trovano qualcosina di più interessante.
Nella cameretta i cassetti sono stati rovistati e nel bagno un asciugamano ancora sporco di sangue è stato buttato nel cestino dei rifiuti.
Alcune impronte rivelano che la bambina si è chinata sul water e il Tocco degli Spiriti sullo specchio del bagno rivela al Prof che una ragazzina, di 13/14 anni è rimasta attonita, a fissarsi nello specchio faticando a riconoscersi. Poi quando finalmente s’è ripresa è andata al water usandone l’acqua per pulirsi il viso, scambiandolo per un bacile. D’altra parte è da secoli che era chiusa nella Cripta e non sa bene come usare le cose moderne, come i pomelli per l’acqua corrente o i cellulari.
Figuriamoci osare immaginare che quella botola sul soffitto possa nascondere una scala.
Prima di andarsene si guarda di nuovo nello specchio: felpa rosa e gonna bianca, sandali rosa. A marzo…
Comunque forse è anche per quello che Zik fuori dalla casa non ha trovato altre impronte, perché ora Iulia Florentina indossa dei sandali.
Tornano quindi all’esterno dopo una rapida capatina in soffitta, dove si vede (E si sente!) dove la bambina sopravvissuta si è nascosta fino al ritrovamento…
Zik decide di chiedere il supporto della Mano Nera, individuando ora qualche impronta può supporre una direzione ed indicandone le coordinate ai piloti di un elicottero, li sguinzaglia alla ricerca di qualcosa.
Naturalmente si perdono in cazzeggiamenti in lavanderia, giocando ai lavandai, nessuno però osa andare a vedere cosa sia successo nella stazza, dove il tanfo di sangue e bile è decisamente troppo forte.
Ci vuole circa un’ora prima che l’elicottero individui qualcosa di strano su un costone roccioso. Una sorta di… bozzolo… che rilucendo ha attirato la loro attenzione.
Dopo un po’ di tira e molla, Zik e Sasha decidono di andare entrambi con i propri mezzi e raggiunte le vicinanze risalgono l’ultimo tratto a piedi.
Il Prof ha un serio problema con la visione delle auree, perché la maledizione decide di interferire proprio in quel momento e dunque non riesce a distinguere nulla, ma lancia il suo drone per mappare la zona e in effetti scova la strana protuberanza che sembra attaccata al soffitto di roccia in una rientranza poco più in alto.
La prima mossa che tentano è risalire in silenzio.
Ilena e Sasha in effetti sono silenziosissime, ma Zik e il Prof sembra stiano facendo una scampagnata.
La voce di Iulia entra nella testa di Zik che ha raggiunto la sporgenza con l’aiuto di Sasha.
Iulia è MOLTO ostile e Zik decide di scendere dopo aver dato un’occhiatina. Si tratta proprio di un bozzolo osseo, coperto da uno strano liquido viscoso misto a sangue.
Tentano con l’aiuto di un faro UVA che viene acceso dall’elicottero, ma non sembra scalfire il guscio.
Lo stesso vale per il tentativo di Sasha di usare il fosforo.
Sembra che nulla prenda fuoco, anzi, quasi sembra essere assorbito all’interno come nulla fosse.
Allora tentano con l’intervento di Saigon che, arrivato di nascosto, prova a parlamentare, ma poco dopo torna sui suoi passi con la coda tra le gambe.
Nemmeno il tentativo di intenerire Iulia da parte di Ilena, sembra funzionare, anzi, si trova un nugolo di formiche rosse che le risalgono i piedi e non le resta che scappare via.
Insomma, sembra che da quel bozzolo Iulia non voglia proprio uscire… per ora…

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