Il nuovo Narratore

Leggevo stamani un post su Facebook che mi ha fatto riflettere. I redattori della pagina GDR PLAYERS scrivono:

Buongiorno Players!

Oggi vorremmo sapere la vostra opinione in merito al tanto bello quanto complicato ruolo di MASTER.
Il GM è un altro modo di vivere il GdR, in quanto siamo in un certo senso i registi e gli sceneggiatori delle partite.
Sicuramente alla base di una buona partita ci devono essere dei prerequisiti, come ad esempio: Organizzazione, ordine, fantasia e tanto altro ancora…

Quello che vorremmo chiedervi oggi è:

-Preferite fare da Master o da PG?
-Quali sono i Pro ed i Contro del ruolo di Narratore?
-Cosa reputate FONDAMENTALE per essere un buon GM?
-Quali consigli dareste ad un Master neofita, affinchè egli possa migliorare?

Ci farebbe molto piacere che questa conversazione possa essere utile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo ruolo ma non si sentono pronti.

 

Personalmente non concordo sul fatto che il Master sia il regista della storia. Credo, più che altro che sia solo lo Sceneggiatore.
Crea la storia di base, l’ambient, crea qualche colpo di scena ad hoc, ma come muoversi, come recitare le proprie parti e che decisioni prendere non spettano al Master, ma ai Giocatori, che sono in tutto e per tutto Attori che recitano a canovaccio.
Oltre a organizzazione e fantasia, il Narratore deve avere una buona flessibilità mentale, perché possa accettare e accompagnare le decisioni dei giocatori senza lasciarsi sorprendere o spaventare.
Personalmente mi piace sia giocare come Giocatrice che come Master, si è comunque parte del gioco.
Certo, mantenuti a lungo entrambi i ruoli potrebbero “stancare” — anche se forse il ruolo del Narratore più velocemente di quello del Player perché richiede del lavoro in più, rispetto a quello del giocatore — ma basta una breve pausa per riuscire a tornare in sella e ripartire.
Fondamentale è sicuramente una certa dose di sangue freddo e una buona faccia da poker; quando i giocatori iniziano ad “interpretare” le espressioni facciali del master, inizia la vera sfida.
Chi desidera provare a cimentarsi nell’arte di narrare una storia deve avere una buona traccia di base, dettagliata ma non troppo, con qualche spunto estemporaneo pronto nel caso le cose non seguano la sua storia. Un neofita deve essere cosciente che la sua storia potrebbe non essere seguita come desidera (parzialmente o del tutto), quindi non si deve innervosire, scocciare o perdere d’animo. Una buona idea può sempre essere utilizzata altrove, non è detto che se i giocatori non l’hanno seguita, non ci torneranno sopra o che non la si possa utilizzare in un altro momento.
Un Neofita deve (e forse sembrerà solo un mero modo di dire) avere coraggio, buttarsi, perché è sbagliando che si migliora.
Fare il Master non vuol dire vedere il gioco da fuori, ma esserne il nocciolo, in perpetuo cambiamento, miglioramento.

Non per ultimo, un Narratore deve imparare a riconoscere gli equilibri nelle dinamiche del gruppo.
Forse sarà brutto da dire ma non tutti i giochi piacciono a tutti, non tutti i giocatori sono adatti a tutte le ambientazioni. Il Narratore deve saper scovare i nodi e cercare di scioglierli.
Talvolta questo vorrà dire allontanare dal tavolo qualche giocatore per il divertimento e la quiete di tutti gli altri.
Ciò non toglie che, finita la campagna, si possa cambiare ambientazione per far giocare tutti, ma tocca al Master prendere queste decisioni e risolverle. Per questo credo che, per finire, un buon master debba essere educato, umile e disponibile all’ascolto dei suoi giocatori.

Questi sono i consigli che darei a un Narratore neofita.
Voi aggiungereste, togliereste o cambiereste qualcosa?

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