[TRACCIA] Zombies hate fast food – Sessione 2

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Sessione 2 del 06/11/2019

Siamo ancora sulla barca di Maurice.
Dopo che Dorian è riuscito a prendere un tovagliolo usato da Maurice, raccogliendolo con un calzino per non toccarlo, iniziano a pensare che non può essere tutto qui.
Appena la barca è in alto mare, quando tutti sono presissimi dal gioco d’azzardo, Dorian ha la brillante idea di iniziare a cercare per la nave un qualche luogo privato o una stanza che appartenga Maurice. Finalmente, scesi sotto coperta, lungo un corridoio anonimo, trovano una porta nascosta. Probabilmente sono le stanze private del proprietario della nave.

Con la sua grazia, Pedro riesce ad aprire la porta spingendola e facendo scattare il meccanismo, dietro c’è una stanza completamente al buio nella quale vedono un piccolo LED rosso brillare dall’angolo. È sicuramente una telecamera di sorveglianza.
La telecamera si attiva nel momento in cui loro si affacciano perciò sono costretti a uscire in tutta fretta e cercare una soluzione.
La soluzione è il reggiseno di Grixenda che viene lanciato a ridosso della telecamera per coprire la visuale. 

All’interno della stanza trovano un grosso armadio a due ante e un’altra porta chiusa da un tastierino elettronico. Nell’armadio ci sono rotoli di pergamene non particolarmente vecchi ed alcuni volumi di demonologia, sul voodoo, sulla ritualistica e sul folklore di New Orleans. Ci sono anche alcuni diari, uno di questi è una sorta di raccolta di tutte le conoscenze che Maurice ha trovato durante i suoi anni di non-vita riguardante i Clan dei vampiri.
Alcuni di questi testi sono molto interessanti, soprattutto per Dorian, che decide di portarsene a casa qualcuno infilandolo nella custodia del basso di Grixenda.

Pedro, invece, prova ad aprire la serratura magnetica della porta, digitando cifre a caso. Ovviamente la serratura non si apre.
Poi decide di usare un metodo scientifico di estrema intelligenza: ha guardato quali tasti fossero i più consumati e in breve. voilà! La porta è aperta!

Anche questa seconda stanza è completamente al buio e anche in questa stanza c’è una telecamera nell’angolo. Questa volta è Pedro a offrirsi di lanciare le sue mutande sulla telecamera. Ovviamente per togliersele senza denudarsi fa una fila di successi da spavento!
Purtroppo il fallimento critico è sempre dietro l’angolo ma il giocatore di Pedro decide di accettare il “Sì, ma ” e quindi, al costo di uno strappo nei pantaloni, riesce a lanciare le mutande sulla telecamera e a coprirla.
Possono ora accendere la luce nella stanza; ci sono quadri abbastanza preziosi, cartine antiche e, al centro della stanza, ci sono diversi i piedistalli su cui sono appoggiati vasi, statuette, piccoli monili. Insomma materiale archeologico piuttosto antico.
Notano alcuni sistemi di sicurezza installati sui quadri, ma decidono di prendere comunque una delle statuette. Fanno anche alcune foto a un’antica cartina di New York che comprende la zona del molo da dove sono partiti.

Una volta assicuratisi che non c’è niente da portare via e non c’è altro da vedere cercano di uscire nel corridoio; purtroppo c’è un marinaio intento a una perlustrazione dei macchinari che si trovano nella sala macchine situata li in fondo.

Grixenda decide di usare la sua Disciplina, Voce Fantasma, per far sentire all’uomo una voce che chiede aiuto nella sala macchine. Mentre il marinaio vi si reca di corsa, loro escono dalla porta. Purtroppo non sentendo più nulla, il marinaio ritorna indietro beccando Pedro, ultimo della fila, che sta girando l’angolo. Pedro si inventa di avere avuto bisogno del  bagno e di non sapere dove si trovi.

L’umano non sembra crederci molto però è piuttosto preoccupato del fatto di aver sentito le grida che chiedevano aiuto perciò chiede a Pedro di seguirlo e di aiutarlo a trovare chi è in difficoltà. Una volta in sala macchine Pedro finge di vedere qualcuno sotto a una serie di tubi e appena l’uomo si china per controllare se effettivamente c’è qualcuno, Pedro gli morde una natica e si ciuccia un po’ di sangue lasciando l’uomo inerme e spossato perché appunto privato del sangue. 

Grixenda e Dorian salgono al piano superiore non visti, seguiti subito dopo da Pedro.
A quanto pare sulla nave non c’è altro da scoprire, ma dovranno restarci fino a che non tornerà a riva, quindi Pedro decide di passare il tempo giocando un pochino d’azzardo.
Va quindi al banco a cambiare i suoi soldi falsissimi, ma la cassiera si accorge che sono palesemente falsi. Impietosita gli passa una fiche da 50 cent che Pedro si gioca alla Slot.
Ovviamente perdendo miseramente.
Preso dal senso di colpa chiede un prestito di un dollaro a Dorian, che invece gliene da generosamente dieci e Pedro corre felice dalla cassiera per restituire la fiche e cambiare il resto dei soldi.
Anche Grixenda ottiene dieci dollari e anche lei decide di andare a giocarsela, trovando decisamente fortuna al tavolo del Black Jack.
A fine serata si sono fatti un po’ di gruzzolo e belli felici scendono dalla nave, controllando su che auto si diriga Maurice e poi, veloci come il vento, se ne tornano a casa, il giorno inizia a metter loro pressione.

La notte successiva si svegliano e iniziano ad analizzare quello che hanno trovato.
Uno dei volumi parla di musica tribale e sembra interessare molto Grixenda, mentre la roba di occultismo, voodoo e via dicendo piace molto a Dorian.
Pedro si dedica alle sue pulci, comprandosi su Amazon uno shampoo antipulci. Ora che ha un Rifugio serio e di tutto rispetto non è più il caso di andare in giro sporco e impulciato.
Mentre analizzano la cartina e la statuetta, Dorian decide di chiamare il suo Sire, per avere un qualche contatto in più.
Christopher lo manda da Curt Kallax, un artista che espone nella Lilac Gallery.

Decidono di andarci in serata, chiedendo a Christopher di organizzare un appuntamento.
Una volta la, la segretaria li presenta all’artista che li conduce nel suo studio per capire di cosa abbiano bisogno. Per prima cosa gli mostrano la statuetta.
È indubbiamente un reperto molto antico usato probabilmente in antichi riti legati al ciclo della vita e della morte, e vale centinaia di migliaia di dollari.
Hanno bisogno di altre informazioni, a questo punto, sulla droga.
Dorian chiama di nuovo il suo Sire e questa volta gli da il contatto di Donny Dàlaigh.

Per poter avere più materiale a disposizione decidono di andare alla sede della ΘΚΣ a recuperare le pastiglie vendute da Jason.
Una volta la, trovano una sorta di Commemorazione davanti alla casa dei due ragazzi morti poche sere prima nel locale.
Mentre Dorian inizia una predica contro l’uso di droga, Pedro si accorge che una ragazza si defila, allontanandosi in tutta fretta.
Grix e Pedro seguono la ragazza fino al suo dormitorio. Cindy Nichols stava andando ad avvertire il suo ragazzo, Michael Koontz, dopo aver sentito l’avvertimento su quella nuova droga dato al Professore, per evitare che la prenda.
Le fanno chiamare il ragazzo, che la raggiunge nella sua stanza, trovandosi accerchiato da Dorian, Pedro e Grix che gli intimano di dargli le pasticche.
Lui dice di averne due e di averne date altre due a due amici.
Michael corre con Pedro da uno degli amici, che nella sua stanza. Spiegatagli la situazione il ragazzo cede senza problemi la pillola, ma dice che l’altro amico è in biblioteca a studiare e che ha preso con se la pasticca.
Pedro avverte subito Dorian e Grix e si fionda in biblioteca.
Per fortuna non c’è nessuno in giro, quindi individuare quell’unica lampada da tavolo accesa non è difficile,
Pedro arriva appena in tempo, il ragazzo ha una bottiglietta d’acqua e la pastiglia tra le mani, pronto a prenderla.
Il Gangrel ha la prontezza di intervenire in tempo, spaventando l’umano a morte, ma salvandogli la vita… va beh, avete capito il controsenso no?

Comunque alla fine si ritrovano con quattro pastiglie e un appuntamento per l’indomani a mezzanotte al Carl Schurz Park, accanto alla statua di Peter Pan…

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