[TRACCIA] La Resurrezione del Padre Sessione 4

Sessione 4 del 08/12/2017

Dopo lunghe disquisizioni, i nostri approntano una strategia per poter entrare nel Rifugio di Teodora
Si ricordano che tempo addietro Cristo aveva dato loro alcuni amuleti cacciaspiriti, perciò ne mettono uno al collo e partono.
La densa nebbia creata dal freddo portato dagli spiriti rende loro quasi difficoltoso passare, ma alla fine raggiungono la casa; infilandosi sotto al portico scoprono che li sono al sicuro. Un sigillo tiene gli spiriti all’esterno, ma Sir Wilfred decide che vuole sperimentare l’emozione e ne cancella una parte.
Ovviamente gli spiriti non perdono l’occasione e iniziano a riversarsi sotto al portico.
I nostri, ormai privi dell’amuleto che si è distrutto nel cammino fino a li, cercano un modo di entrare in casa senza rompere la porta, alla fine il Prof riesce a scassinare la serratura ed entrano al volo.
Si ritrovano in una casetta piccola, ma ben arredata, con un camino e comode poltrone, una cucina abitabile con bancone e, oltre una porta a vetri che da sul retro ed una che porta la bagno, c’è una scala che sale al piano di sopra, soppalcato.
Mentre iniziano a perlustrare in giro “qualcuno” pensa sia una buona cosa rovinare “di nuovo” i sigilli, ma questa volta lo fa con quelli della porta. Gli spiriti iniziano a defluire nella stanza dagli spifferi. Il riversamento è lento, ma inesorabile. Se non vogliono trovarsi a nuotare in un mare di spiriti, urge trovare una soluzione. Per fortuna il Prof trova nella dispensa un barattolo che sembra contenere lo stesso carbone usato per scrivere i sigilli. Grazie alla sua conoscenza, Sasha ripristina il sigillo e gli spiriti si ritirano di nuovo all’esterno.
Mentre sono li ad osservare il fenomeno, si girano, sentendosi osservati e dietro di loro sta un gatto. Un bel gattone europeo che li fissa.
Scoprono, dopo diversi tentativi, che il gatto vuole comunicare con loro, così il Prof appronta un alfabeto con dei foglietti del suo blocknotes e scoprono che nel corpo del gatto convivono due anime, quella del gatto e quella di un ragazzo di nome Petru. La casa di Teodora, scoprono, è accudita solitamente dalla sua Servitrice umana, Gheorgheta, che tuttavia è sparita nel nulla e ha lasciato solo lo spirito del figlio. Scoprono anche che i figli di Gheorgheta hanno avuto un incidente, il più giovane è morto, ma il maggiore è in coma. Teodora, allora, per poter far stare il figlio con la madre, nella speranza che il corpo si riprenderà dai traumi, ha rinchiuso l’anima del ragazzo nel gatto.
Al piano di sopra, dove si trova la camera da letto, trovano foto e un ritaglio di giornale a conferma della storia, ma sembra un piano disabitato da diverso tempo. Lo stesso micio ammette di aver abbastanza fame, anche se di tanto in tanto esce dalla porta sul retro per andare a cacciare qualche bestiola.
Fattisi amico il gatto e quando gli dicono che stanno cercando il laboratorio della Tremere, il gatto indica loro una botola perfettamente mimetizzata col pavimento.
Una volta aperta scoprono che una scala a pioli scende in un pozzo e che una pesante porta di ferro protegge il laboratorio.
Con estrema delicatezza Sasha fa esplodere la porta, ma l’accesso viene loro impedito dal risveglio di un grosso golem abbastanza incacchiato. Così, mentre Sasha trattiene il golem, Sir Wilfred e il Prof cercano qualche indizio, qualcosa che possa dar loro un’idea di cosa abbiano in mente lei e Tiberius per aiutare Arkos nell’intento di risvegliare suo Padre.
Recuperano alcuni incarti, una lettera indirizzata a Kain e un aggeggio che Sasha si porta via, prima di correre su dalla scala, che il golem non sa fare, e cacciare una granata di sotto.
Ovviamente distrugge tutto, quindi non c’è altro da scoprire.
Per andarsene però non hanno più amuleti a sufficienza, quindi mandano un messaggio in bottiglia a Zachary, il mostro dell’armadio e aspettano.
Il gatto tra l’altro, afferma di non volersene andare dalla casa e guarda continuamente e nostalgicamente fuori dalla finestra.
Quando arriva Zachary, promettono al micio che gli porteranno cibo al più presto e sene vanno attraverso l’armadio.
Una volta a casa, si dividono, Sasha e sir Wilfred vanno da Cristo a comprare un po’ di tonno per il gatto e poi tornano alla Gola del Furlo per recuperare, tra l’altro, il Lince di Sasha.
Il Prof va invece da Kain a portargli la lettera che hanno trovato.
Una volta aperta, Kain scopre che è stata scritta da Teodora, la sera prima dell’improvvisa rivolta alla Cappella Tremere.

Mio caro Kain,
quanti sono gli anni che abbiamo trascorso insieme? Ormai un decennio di notti passate insieme a curare questo tuo progetto di un’isola felice per noi, rinnegati ingiustamente dalla società dei Vampiri.
È molto difficile per me raccontarti tutto.
Soprattutto perché è accaduto alle tue spalle e me ne sento responsabile.
Il nuovo giunto, quell’Arkos a cui tu hai voluto generosamente dare una seconda opportunità, sta lavorando alle tue spalle per soverchiare il tuo potere sovrano e approfittarsi delle nostre conoscenze.
I suoi scopi sono foschi e non promettono nulla di buono.
Siamo già in sei, ad aver appoggiato questa sua follia, ma temo di essere l’unica ad averlo fatto per tentare di darti tutte le informazioni possibili per contrastarlo.
Purtroppo, dopo un mese, so solo che sta organizzando un attacco, che è imminente.
Temo che farà strage di tutti coloro che non lo supporteranno, perciò credo sia il caso di cacciarlo, o di chiudere i cerchi magici temporaneamente per impedirgli di usarli per i suoi scopi.
So che avrà bisogno di qualcosa che appartenesse al padre, a cui stanno lavorando gli Spiritisti, ma senza nessun risultato per ora, e di un nuovo corpo, un simulacro, a cui dovremmo lavorare Tiberius ed io.
Te ne prego, non dubitare della mia lealtà, solo tu sai che ho sofferto come te, prima di arrivare in questo nostro luogo felice, solo tu puoi capire quanto tutto ciò sia importante per me.
Cercherò di farti avere altre notizie il più presto possibile.
Stai attento, amico mio, Arkos vuole vendetta e tu sei il suo bersaglio!

Teodora

Dopo aver letto questa lettera, il Prof e Kain rimangono pensierosi, c’è da riflettere: credere o non credere?

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