[Traccia] Black Rose Capitolo 1 – Sessione 4

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In preparazione del prossimo Capitolo della Cronaca (Sì, avete capito bene, andate incontro alla fine del primo Capitolo…) Coloro che del Branco fanno parte dei Mastini di sangue, vengono chiamati da Bertrand (Ghoul del vescovo DeSantis, come scoperto nella Cronaca: Veritatis Viribus) per una questione urgente.
Nikky, Greg e Leonore si trovano a leggere un articolo, mostrato loro dal Ghoul, che parla di una bambina di sette anni che ha letteralmente divorato il fratellino gemello, dichiarando con estrema lucidità che quello: “Era l’unico modo per tirar fuori il demone che aveva dentro.”
Indubbiamente la bambina ha qualcosa di strano, quindi Bertrand ritiene che sia il caso di prendere la piccola in custodia per portarla da Alcina, perché possa studiarla con qualche incantesimo in modo da capire di cosa si tratti.L'Osservatore Cainita
Nel frattempo Zik e Don Esteban, con Iang e Ilena devono occuparsi dei preparativi per la partenza verso la Francia.
Nikky, Greg e Leonore vanno quindi alla casa protetta dove è custodita la bambina e una volta entrati si rendono conto che la piccola sembra percepire che qualcosa in loro non vada.
Dopo un tentativo di Auspex, che rivela scintille di magia emesse dalla bimba, Nikky utilizza l’unguento per la “Seconda Vista” datole da Alcina, scoprendo che un residuo rosso ricopre sia la bimba, di nome Kea, che loro stessi, segno che sono stati tutti in contatto con qualcosa che ha a che fare con i Demoni.
Su consiglio di Alcina dovrebbero farsi un bagno con rosmarino, acqua di fonte e incenso, ma non hanno tempo per lavarsi ora, quindi optano per un’azione pulita e veloce. Leonore incanta l’umana dei Servizi Sociali, mentre Nikky riesce ad avvicinarsi alla bambina con la scusa dello specchietto fatato e preme un fazzoletto imbevuto di un po’ di cloroformio sulla bocca e sul naso della bimba, che crolla in un profondo torpore. Greg si carica la bimba in spalla, ma appena la stringe a se si rende conto che gli è salita un’insolita acquolina in bocca. Kea gl’ispira la medesima voracità con cui aveva bevuto il sangue della precedente portatrice di magia, Satrina (che si era bevuto golosamente come fosse un barattolo di nutella!).
Comunque resiste alla tentazione e partono per la grotta di Alcina.
Zik e Don Esteban invece si recano a fare “acquisti”.
Trovata un’armeria fanno il giro dell’oca per poter entrare dal retro, scalando un palazzo per potersi calare nel piccolo cortiletto interno.
Una volta li, aprono la parte inferiore della porta sul retro per poter entrare nel magazzino. Recuperano un po’ di munizioni e aprendo una cassaforte trovano diversi fucili e pistole, più un panetto di c4 con detonatori. Torce, filo da pesca, corda da scalata, ricetrasmittenti e alcuni coltelli da caccia.
Tentano di entrare nell’armeria vera e propria, ma il sistema d’allarme coi sensori di movimento funziona da deterrente e comunque non pare esserci nient’altro d’interessante. Ah, si, giusto… Don Esteban se ne esce con anatra da richiamo sottobraccio… non chiedete perché…
Lasciano l’armeria per andare al centro commerciale. Qui oscurate le telecamere, scardinano la parte inferiore della porta dell’uscita d’emergenza e comincia a girare per negozi. Aprono serrande, rubano vestiti, un paio di cellulari, tutto quello che di argento si trova in una gioielleria e alcuni attrezzi da bricolage.
Quindi, avvertiti da Ilena che alcune macchine di carabinieri stanno esaminando la porta da cui sono entrati, decidono di uscire dall’altra porta, fiondandosi in macchina e dandosi alla fuga.
Ultima cosa, su richiesta di Nikky si fermano in una profumeria e sfondata la vetrina, Zik fa incetta di specchietti e boccette varie.

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