Selene Moshenko – Capitolo Primo

Selene Moshenko

Vero nome: Selene Moshenko
Alias: Sely

Clan: Brujah Antitribu

Personaggio della Cronaca:
• Le Nebbie di Avalon
Haiti’s Voodoo Night
Le notti dai lunghi artigli

Capitolo Primo L’incontro

Occhi112

Luci, pioggia, rumori, odori…
Ho un pochetto fame. ma attualmente sono interessata a fare un po’ di casino stasera, già…
Se vado a giocare al bowling, di sicuro, un po’ di casino riesco a farlo, ma quello di Guastalla non mi piace molto, Cella è troppo distante, non ne ho voglia…
Potrei andare al “Tempo”. Li si che di gente ce n’è e molto sangue fresco!
«Vabbé Selene va, accendiamo stà Harley o restiamo in eterno davanti al rifugio?» Mi domando ad alta voce, si come i pazzi, con le mani sui fianchi che sembro Mussolini…
Ok… Brooom! Broooom! Broooooooooom!” «Si Amore, adesso andiamo.»
Amore è la Harley, naturalmente.
Pian piano esco da Viadana ed appena fuori dai limiti di velocità ne imposto uno nuovo io: divieto dei 150. Chiaro che il ponte ai 150 è una figata!
Ma anche l’argine non è male!
In poco tempo arrivo al “Tempo”. Eheh, chiaro che sono super gnocca e la gente si gira e ci prova ma il mio carattere non è altrettanto “gnocco”. Sono io che caccio, non voi miseri inetti, questo è quello che penso!
Ci vuole un certo fascino per lasciarmi un po’, diciamo, intontita!
Entro. Buio pesto, ottimo, ragazzini che mi ridono alle spalle, gli faccio un sorriso dei miei, sgranano gli occhi ma sono tanto fatti che non corrono via. Devo stare attenta a chi mi pappo stasera sennò rischio di non tornare al rifugio…
La serata prosegue tranquilla, ma io tranquilla non la sono molto… c’è qualcosa che non mi convince, un odore strano come di… cane bagnato?! OH OH…

Selene MoshenkoUn urlo mi fa trasalire, mi volto e si è proprio un Lican! Ebbè ti pare che mi lascio scappare una scaramuccia? Velocità, salto ma lo str***o mi vede e si sposta! E mi ritrovo fatta su come uno schifosissimo ragno tra due divanetti, mi alzo veloce ma lui mi prende per il collo, ma io non demordo e gli dico con soave e toccante grazia: «Ma quanto ca**o sei brutto? E mangiati una mentina che c’hai un alito che impesti l’aria e mi accoppi tutti gli umani e poi resto senza cena!»
Chiaro che s’incazza e mi scaraventa dietro il Dj che folgorato della mia bellezza sviene (in realtà sviene perchè se l’è fatta sotto, ma sono dettagli).
Peggio per te razza di Sambernardo cresciuto troppo, ne approfitto con un po’ di ultrasuoni ma il bestione inferocito mi si scaglia addosso e stavolta lo schivo (e lo schifo pure!). Stà facendo un bordello assurdo, così mi accoppa tutta la cena, credo proprio che una manina non farebbe schifo!
Ormai sono a terra con il molosso addosso, vedo i suoi dentoni puzzolenti avvicinarsi sempre più, ormai mi stacca la capoccia… ed invece qualcuno la stacca prima a lui!
Sono in un lago di sangue putrido e puzzolente, il locale vuoto ed una figura in piedi di fianco a me, la guardo bene.
E’ una ragazza, le rivolgo gentilmente la parola: «E tu chi ca**o sei?»
E lei mi risponde: «Potresti almeno dirmi grazie, a quest’ora avresti già salutato la tua non vita!»
Mi alzo e mi do una pulitina con la camicia di un tizio steso a terra…
La guardo: «Hai fame?»
Lei: «No.»
Io: «Hai sete?»
Lei: «No.»
Fanculo :«Allora grazie.»

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