Selene Moshenko – Capitolo Secondo

Selene Moshenko

SelenesmallChe confusione fanno questi Sabbatici, urlano, si pestano, fanno cose assai sborone… che figata!
Sammy… chissà che ca**o sta facendo… e se qualcosa non va? Giuro che se le toccano un capello gli sfondo il cranio a cazzotti!
Sono parecchio nervosa in questo periodo… e quell’idiota di Attila dove cavolo sarà??
Non ne va mai una dritta a parte quei cavolo di pezzi d’Antiquariato che non valgono una cicca…
Sammy… sono impaziente.
Stì stro**i non mollano, eddai Ivan, bla bla bla…
Ma quanto ca**o ciarla?? Se non fosse che devo coprire il culo a Sammy… e rompigli il culo a stò beduino, mamma mia, io gli avrei già fatto cantare tutto e lui noooo… e bla bla bla…
Tra un po’ gli sparo nel cullo così ridiamo un po’… eppoi sto Saigon… uhm… se non fosse un demone ci farei un pensierino… è carino, no anzi è bello da matti… troppo…
Poi c’è Richard. Aaaaah… lui si che ha fascino, m quando piove puzza di cagnusso… Ecco, se non fosse un Garou… uff.
Poi c’è il cretino di Alessandro DelDuca; lui si che c’ha la pizzetta sotto al naso… Ah, essere vampiri è debilitante…
Eppoi c’è quel fenomeno del barista di Mantova. AAAH, lui si che mi stuzzica un mucchio…
Peccato è mezza fata… @[email protected]
Mia cara Selene bisognerebbe prendere un bel canne mozze e fare pulizia mh… se po’ fa?! Magari un altro non giorno nella mia non vita e nel giorno del mio buon non compleanno…
Sarei carina vestita da Alice?
Ghgh, troppo casta! Oh, oh, vai che si muovono evvivaaa!!
Ecco ti pareva…
Mi appiccio una sigaretta va che qui la cosa si fa luuunga, quanto ca**o mi fa girare i co****ni porca miseria ladra (fila d parolacce censurate per educazione) ma chi cavolo, dico io, è questo, ma che schifo adesso interrompo perché sono stufa: «Senti un po’ tu.» Selene si è stancata di pensieri e parole e fa il casino. Sfila gli stiletti che porta con cura negli stivali e con un salto quasi circense pianta gli stiletti in ambo le spalle al povero signorino che impediva il passaggio a tutta la ciurma di Sabbatici «E ADESSO RAZZA DI STR***O BASTA TE I TUOI BUSONI LA TUA CHIESA IL MONASTERO IL PAPA E ASSORRATA!!»
Detto ciò gli assesta una testata a mo di pungiball e con l’eleganza di uno scaricatore di porto sfila gli stiletti dalle spalle del poverino buttandoli a terra, poi con mano ferma… gli stacca la testa con le sue santissime manine.
Tutti si fermano a guardarla con gli occhi sgranati, Ivan, il caro Ivan, batte un piede sul terreno che pare ballare il tip tap e con voce ferma ma alterata le rivolge la parola mentre fiotti di sangue bagnano il suo candido visino: «SELENE…»
NO, NO, IL CAZZIATONE NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!
Dopo mezz’ora di odiosi «bla bla bla» la povera Selene, cara ed indifesa, riesce a defilarsi dal Branco al quale lei e Samara si sono legate.
Se sapessero che tutte e due sono Camarilla non so bene che fine farebbero… una volata al rifugio, con una sua stupida scusa tipo: «Vado a fare benzina e poi torno, che domani sennò non c’è tempo.»
Kubilny carino e coccoloso come suo solito le risponde: «Si vai, fai bene e spero che la finisci prima di arrivare al distributore così vedi l’alba…» Selene gli fa un simpatico gesto con il suo aggraziato ditino medio sorridendo amorevolmente. Non per mancargli di rispetto, è il suo reverendo, ma lei è fatta così.
Con il panico nel cuore (che non batte) prende la moto e con agile grazia felina appoggia il suo “sederino d’oro” sul sedile e avvia quella che lei chiama “il suo unico amore”. Da due bei colpi di acceleratore che fanno un sacco Inc****re Kubilny e poi parte verso quelle strade non molto illuminate dove la gente non è affidabile, ma lei di questo non se ne cura. Dove qualche vittima potrebbe saziarla, ora non ha tempo, ora l’unica cosa che vuole è sentire il vento sul viso, vedere le fioche luci passare veloci, sentire il motore che romba sotto di lei, ma la cosa più importante è trovare la sua amica davanti al rifugio con la faccia soddisfatta e la refurtiva consegnata.

(Scritto da Avalon)

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