Prima della nascita

Sono tempi oscuri, le creature della notte si fanno strada tra l’incredulità dei mortali, ormai, i destini di molti umani sono segnati, non dalla Volontà Suprema di un Dio Superiore ma dall’immortalità di creature bandite dalla vita stessa, che si aggirano tra le ombre decidendo del domani di noi inutili animali.

Nazel fa parte di loro, nuove divinità, precursori della Gehenna… e si è insediato nella provincia quasi a forza, sfidando l’Anziano della regione e prendendosi la propria parte di Dominio. La sua età è sconosciuta, però, il suo viso dimostra, da secoli, circa una trentina d’anni. Nazel non si vede che di notte, seduto nel suo enorme ufficio, intento a controllare i profitti di ogni attività, legale e non, che coordina. Qualcuno dice che sia un tipo da evitare, che si interessa di qualcosa che, andando al di là della semplice e limitata ragione umana, potrebbe seriamente mettere in pericolo l’intera umanità. Si vocifera sul suo conto che tenga nascosta in una cripta dall’ingresso murato, una vecchia bara, antica di secoli, che custodirebbe un antico segreto, forse la spiegazione del motivo per cui il suo volto, dopo molti anni di attività, non presenti nemmeno una sottile ruga.
E qualcosa di segreto esiste davvero, visto che la sera in cui scoprì quel cassetto vuoto, le sue grida irose scossero l’intera provincia e la sua giovane segretaria perse i sensi dallo shock, a suo dire, alla vista dello sguardo infuriato. Qualcuno la giudicò una ventenne troppo sensibile, altri sostengono che dopo ore dalla tremenda scoperta, gli occhi di Nazel sembravano ancora venati di trame infernali e che sostenere il suo sguardo fosse praticamente impossibile…

Era la sera del 9 Settembre 2002…
La sera in cui tutto ebbe inizio, la sera in cui il destino di cinque mortali era ormai, a loro insaputa, segnato…
Quella notte Nazel tempestò di domande ogni suo dipendente e buttò giù dal letto tutti quelli che avevano avuto il turno del pomeriggio senza pietà. Alcuni consigliarono di informare le autorità ma Nazel disse seccamente che si trattava di una questione interna, che se la sarebbe sbrigata da solo. Senza dubbio qualcuno si era introdotto nel pomeriggio, con la copertura del sole, quando al lavoro nel grande edificio non c’erano che stupidi e disattenti mortali…

 EXTRA: Il Furto 

La sera del dieci Settembre…
Gli occhi di Nazel si aprirono ancora carichi di collera, la chiamata all’Anziano fu lunga ma alla fine gli concesse carta bianca e all’unisono partirono le cinque telefonate ai Capoclan della provincia… “Parla la segreteria degli uffici Nazel, il Signore sarebbe lieto di vedervi domani sera, alle ore 23:00, nella sala riunioni della sede centrale per un incontro straordinario, grazie per la cortese collaborazione…” Le risposte, più o meno cortesi, furono comunque affermative…. e il pensiero di Nazel continuava a girare su quattro parole “Fregato da un Mortale…”

 EXTRA: L’inganno 

La sera dell’undici settembre…
Nazel sentì bussare alla porta della sala riunioni, erano circa le 23:00, la giovane segretaria, con fare timoroso, sbirciò dentro annunciando l’arrivo dei cinque con voce cortese. Nazel le fece solo un cenno con la mano e dall’anta aperta del portone sbucarono gli ospiti. Con ordine e in silenzio presero posto al grande tavolo in noce, aspettando impazienti che Nazel spiegasse il motivo di una riunione così urgente. Dopo pochi attimi di silenzio, sicuro che la segretaria si fosse allontanata, Nazel iniziò la spiegazione…
” Forse già sapete… o forse no… due sere fa ho scoperto che qualcuno, introducendosi nel pomeriggio, ha sottratto dai miei cassetti personali, un CD. Ora, questo episodio mi coinvolge personalmente e ritengo di vitale importanza che il CD in questione venga ritrovato. Vi prego cortesemente di rinviare ogni vostra attività a tempi migliori, esigo che vi mettiate all’istante sulle tracce di questo ladro. So che tempo fa avete avuto dalla Commissione il permesso di creare nuovi Vampiri, servitevi ora di questa possibilità, abbiate l’accortezza di fare il possibile…” Il viso di Lucrezia ebbe un’espressione perplessa..”Non vedo cosa c’entrino i Giovanni con le tue beghe personali Nazel, a mio avviso non ho mai avuto nulla a che spartire con te, non vedo che ruolo io possa avere in questa faccenda…” Nazel la guardò perplesso “A mio avviso, invece, potresti anche essere stata tu a mandarmi qualcuno, in tutta sincerità ho pochissimi indizi e di sicuro non risparmierei il tuo clan da una caccia di sangue se venissi a sapere che hai tramato alle mie spalle. Vedila un po’ come una possibilità che ti concedo, per salvare te e i tuoi ragazzi…” Dopo qualche attimo di silenzio anche Silver ci provò “Ma scusa, manda uno dei tuoi, non sei solo, hai ottimi contatti… a me non piace la vita sociale…” Nazel si rabbuiò, poi, con calma rispose “Hai ragione, ma si sentirebbero comunque al sicuro… invece, ora, se qualcuno di voi si tirasse indietro… beh, per come la vedo io si renderebbe automaticamente responsabile del furto e d’altra parte, sarete certamente sorvegliati per cui, se qualcuno decidesse di tirarsi indietro in un secondo tempo… sarebbe giudicato in ugual modo. Per codificare quel CD, prevedo che chiunque possa averlo rubato impieghi almeno un mese prima di poterci cavare qualcosa, quindi, questo è il tempo che avete. Poi, chiunque mi appaia sospetto, sarà giustiziato e se ancora non mi riterrò soddisfatto, farò fare la stessa fine a tutto il suo clan…. Ho già avuto il permesso del Consiglio ragazzi, credo di poter contare su di voi…” “Anch’io lo credo” Rispose secca Valentine “Tanto non abbiamo scelta…” Nazel sembrò sorpreso “Mia piccola Brujah, non essere così drastica, vi sto chiedendo solo una cortese collaborazione…” Nicolas sbuffò forte, la sua voce composta s’infilò alla perfezione nella situazione intonandosi perfettamente al momento, nulla era fuori posto in lui e lo sapeva “Smettiamola di perdere tempo, prima troviamo il CD e prima potremo tornare alle nostre abituali occupazioni. Tanto è inutile discutere. Beh? Da dove si comincia?…” La sghignazzata di Valentine lo colse alla sprovvista, ma non fu in grado di spiazzarlo “Sei tu l’esperta di strada, io non tengo di sicuro i contatti con gli spacciatori di quartiere…” Nel crescere della tensione la proposta di Morpheo fu accolta con un consenso unanime “Direi di dare subito un’occhiata all’ufficio, se Nazel è d’accordo, poi, ognuno seguirà le proprie piste. Ci terremo in contatto, ci vedremo sicuramente il diciassette per parlarne e poi faremo un’ulteriore riunione. Spero, Nazel, che che se venissimo a conoscenza di particolari velenosi, non ci negherai il tuo aiuto, altrimenti dovremmo pensare che sei tu a tramare alle nostre spalle…” “No, avete il mio appoggio, e per quanto riguarda il luogo del furto, è da questa parte…”
Lo seguirono fino al suo studio,non era stato toccato nient’altro che i tastierini numerici che bloccavano porta e cassetto. La prima traccia, che fu chiara a tutti, il ladro era di sicuro un umano, indossava un paio di guanti di pelle, ma di sicuro era umano. Ne seguirono le tracce per le strade della città ma le persero alla stazione degli autobus. Sotto il cartellone degli orari si fermarono in silenzio, qualcuno sbuffò. Questo era il punto d’arrivo e decisero che da lì si sarebbero divisi per lavorare in proprio fino al prossimo incontro. Valentine puntò il dito sul petto di Lucrezia, la sua voce tradiva una solida minaccia “E stai attenta, avanzo di cimitero, non so cosa c’entri e nemmeno perché sei stata convocata ma la faccenda mi puzza, ti consiglio di stare in campana, ti terrò d’occhio…” Fu Morpheo a dividerle, con la calma innaturale di Tremere, non era il momento di litigare, ormai erano tutti in gioco…

 LA LORO STORIA 

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