Le 7 Virtù per essere un buon Master Narratore

L’articolo di cui porterò una citazione qui sotto (e che volendo potete leggere per intero QUI) si riferisce ai Dungeon Master, ma non fa molta differenza riguardo al Narratore di Vampiri.

Sarà pure diverso il sistema di gioco, ma credo che la base di partecipazione e organizzazione sia uguale per entrambi i giochi. Così come le virtù necessarie a creare un buon gruppo e un buon gioco di squadra, dove nella “squadra” intendo comprendere anche il Narratore, o Master che dir si voglia.

Quindi leggete e dite: cosa ne pensate del/dei vostri Master? Come possono migliorare? Le hanno queste virtù o peccano in qualcuna di esse?

7 virtù utili per un buon Dungeon Master

Stabilito che per fare il master non serve essere né Ron Edwards ne Sigmund Freud, elenco qui sette qualità che renderanno il compito più facile.

  1. Pazienza. Non si pone mai abbastanza l’accento su questa virtù: spesso il dungeon master deve giustificare e chiarire le decisioni che prende nel corso del gioco, decisioni che potrebbero andare a discapito dei Personaggi. Per farlo è utile mantenere la calma e non farsi trascinare dall’impulsività.
  2. Improvvisazione. Non potete prevedere tutto… un buon improvvisatore riesce a “metterci una pezza” più velocemente e senza che i giocatori se ne accorgano. Ma tutti noi, chi più chi meno, siamo capaci di improvvisare.
  3. Organizzazione. Vi è mai capitato di cercare disperatamente il foglio in cui avevate annotato le caratteristiche di quei PNG senza trovarlo ? E quelle house rules che avevate creato la settimana scorsa ? Dove sono andate a finire ? Se questo vi suona familiare allora capirete l’importanza di una buona organizzazione del materiale !
  4. Creatività. Ne ho parlato approfonditamente nel paragrafo precedente… la creatività si traduce in facilità nell’ideare situazioni e scenari coinvolgenti, che a sua volta si traduce non solo in un maggior coinvolgimento da parte dei vostri Giocatori, ma anche in minor tempo impiegato a creare avventure.
  5. Imparzialità. “Ma non avevi detto che essere imparziale non è il compito fondamentale di un dungeon master ?” mi direte. Bravi, siete stati attenti… Tuttavia qui parlo di un’altra tipologia di imparzialità che non è quella dell’arbitro di calcio, per intenderci. Ciò di cui parlo qui é la capacità di non lasciarsi trasportare troppo dai propri interessi e convinzioni pur di forzare i Giocatori a imboccare una data direzione… in altre parole, essere imparziali significa lasciare che i Giocatori si muovano e agiscano liberamente, evitando di penalizzarli quando fanno qualcosa di imprevisto, ma anche di favorirli creando incontri e situazioni “ad hoc” (i famigerati “incontri equilibrati” della 3.5).
  6. Memoria. Questa vi tornerà utile non solo per ricordare determinate regole ed evitare così di interrompere la sessione per andarle a cercare sul manuale, ma anche per rammentare eventi e azioni dei Personaggi accaduti durante le sessioni precedenti, elementi che possono influire sugli eventi e sulle avventure future.
  7. Istrionismo. La maggioranza dei DM interpreta i PNG tutti nello stesso modo. Non è sufficiente scrivere che un oste è “burbero” , bisogna anche saper mettere in scena questa sua peculiarità con un tono di voce adeguato e le battute giuste !
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