[Documenti] Veritas Lettera Bertrand

Lettera di Bertrand De Laurent al Vescovo Ignazio Caio De Santis

01 Febbraio 2010 Li Ponte d’Assi, Gubbio

Mio caro Ignazio,

so di prenderti alla sprovvista con questa mia, ma non ho altra scelta. Mi rimane poco tempo ed ho bisogno del tuo aiuto.
Tu ben sai della sanguinosa ricerca che da secoli ormai conduco e solo tu, tra i molti che conosco puoi aiutarmi. Credimi, se avessi potuto, se avessi avuto altro tempo, non ti avrei mai chiesto di attingere al tuo potere sulle genie immortali d’Italia, non avrei mai osato tanto.
Sono vecchio, Ignazio, sono molto vecchio.
Sebbene il sangue di Caino mi tenga ancora in vita, la mia forza stà scemando e le mie facoltà si stanno infiacchendo. Devo ingerire così tanto sangue, ormai, che mi sembra d’esser diventato più un vostro parassita, piuttosto che un servitore devoto.
Non mi basta più, ciò che mi mandate tu e i tuoi fratelli, dunque è inutile che io cerchi di prolungare ancora la mia esistenza.
Così ho bisogno che tu trovi qualcuno a cui affidare il mio lavoro perché lo porti a te, perché tu legga ciò che ho scoperto in tutti questi anni. Desidero inoltre che trovi qualcuno che possa esser degno di portare avanti questa mia ricerca, o che possa darle una svolta più decisa, poiché io non ne ho la forza, non più ormai, il mio aiuto sarebbe un vano spreco di sangue e, ti prego, non chiedermi di proseguire in questa mia esistenza, sono stanco.
Resisterò ancora una settimana, con le riserve di sangue che mi avete mandato l’ultima volta, non di più, poi lascerò che la Fame Rossa si porti via la mia mente e che il sangue maledetto di Caino corroda le mie carni così che porterò nella tomba i miei segreti. Ma non prima di averli affidati a te o ad un tuo fedele.

Attendo fiducioso l’arrivo del tuo aiuto, sono qui fuori e vogliono ciò che posseggo. Aiutami.

Natura nihil tam abundans quam metus est.

Con le mie più sentite preghiere,
Bertrand De Laurent

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