Camarilla

camarillatitleL’organizzazione conosciuta come Camarilla nasce ufficialmente intorno alla seconda
metà del quattordicesimo secolo, allo scopo di riunire i cainiti di tutto il mondo sotto le sei tradizioni vampiriche ed in particolare della Masquerade. L’evento che portò alla creazione di questa setta fu l’inizio della caccia ai vampiri perpetrata dall’inquisizione che portò alla morte ultima molti fratelli, soprattutto durante il 1400. In risposta a questo sterminio i vampiri che aderirono a questa organizzazione ritenevano che la miglior difesa contro la chiesa e gli anziani fosse di confondersi con i mortali celando i propri poteri, rispettando appunto la tradizione della Masquerade.
A capo di questa setta vi è il Circolo Interno, formato dai fondatori dell’ordine ed i più anziani, che dirige tutte le altre cariche pur mantenendo un’aura di anonimato sui suoi membri. Il Circolo si riunisce ogni 13 anni a Venezia per discutere sul futuro della Camarilla. Immediatamente sotto il Circolo in ordine gerarchico vi sono i Conciliatori, rappresentanti dei sei clan (i Gangrel non sono più compresi nella Setta): sono gli occhi e le mani del Circolo Interno, il loro potere è immenso e si estende per territori vastissimi. Gli esecutori del volere dei Conciliatori sono gli Arconti, che controllano le città sotto i Conciliatori a cui fanno capo, 200px-LogoSectCamarillatenendolo costantemente aggiornato sugli avvenimenti. Ogni città è controllata da un Principe, che si occupa di essa, dovendo stabilire leggi e norme in modo da mantenere il controllo assoluto, poiché deve rispondere del proprio lavoro ai Conciliatori che possono farlo decadere in qualsiasi momento. Il Principe è aiutato nei suoi compiti dalle altre cariche ufficiali della Camarilla: I Primogeniti, il Consigliere, lo Sceriffo ed il Custode dell’Elysium. I Primogeniti sono gli Anziani che rappresentano il loro Clan in città e si riuniscono col Principe stesso per prendere le decisioni più importanti. Il Consigliere o Siniscalco ha facoltà consultive e in alcuni casi può prendere grande potere dalla sua posizione. Lo Sceriffo ha il compito di far rispettare l’autorità del Principe punendo, anche fisicamente, i trasgressori. Infine il Custode dell’Elysium deve occuparsi della sicurezza di questo, mantenendolo sicuro e non permettendo l’ingresso ai mortali ed ai cainiti non autorizzati. Altre cariche di minor rilievo sono le Arpie, il Segretario ed il Castigatore. Attualmente la Camarilla risulta essere ancora la Setta vampirica composta dal maggior numero di cainiti ed è presente in tutti i continenti, ad eccezione delle poche zone controllate dal Sabbat, organizzazione nemica.

Tradizioni

Un vampiro che vive in una città governata da un principe deve accettare certe responsabilità in cambio di sicurezza e stabilità. Questa si ottiene solo quando i fratelli rispettano una serie quasi universale di regole conosciute con il nome delle Sei Tradizioni. Per i Fratelli della Camarilla e per i principi che le impongono rappresentano la legge.
Un vampiro può essere sicuro che, ovunque si rechi, le Tradizioni saranno in vigore. Potranno essere interpretate in maniera diversa, ma, in sostanza, rimangono sempre le stesse. E’ grazie all’impostazione di queste leggi ed alle stesse che i principi sono tra i più zelanti nell’applicare le Tradizioni.
Si ritiene che le Sei Tradizioni risalgano alle guerre che distrussero la seconda Generazione. Raramente vengono scritte, ma non sono mai state dimenticate e sono note a tutti i Fratelli, persino a coloro che le disprezzano; anche se la loro enunciazione può cambiare, il loro significato profondo non cambia mai.
E’ usanza comune della Camarilla che il sire faccia conoscere al proprio infante le Tradizioni, prima che questo venga riconosciuto come Neonato. Alcuni principi mettono in scena grandi spettacoli per festeggiare il passaggio da Novellino a Neonato, mentre altri non assistono nemmeno alla cerimonia, affidando tale responsabilità al sire. Quasi tutti gli infanti imparano le Tradizioni prima di questo evento, ma la Camarilla attribuisce alla cerimonia un significato fortemente simbolico e solenne. I fedeli sostenitori della Camarilla e delle Tradizioni credono che un Fratello appena Abbracciato non sara’ un vero e proprio vampiro finché il suo sire non lo metterà al corrente delle Tradizioni. Il sire è ritenuto responsabile dell’infante finché, spiegandogli le Tradizioni, lo renderà in grado di sostenere da solo il peso del codice.
Alcuni credono che sia stato lo stesso Caino ad inventare le Tradizioni, quando generò la sua progenie, e che ciò che i vampiri seguono sia quello che il loro progenitore desiderava per i propri discendenti. Altri, tuttavia, ritengono che gli Antidiluviani le abbiano create per mantenere il controllo sui loro infanti o che addirittura fossero solo una serie di consigli sensati che si sono tramandati per millenni per via della loro utilità’. Si pensi, ad esempio, che la Tradizione della Masquerade, fosse inizialmente diversa dai tempi della Prima Città, ma che sia cambiata come reazione all’Inquisizione.
Alcuni giovani vampiri, figli dei tempi moderni, vedono le tradizioni come un semplice strumento degli Anziani per mantenere la loro stretta sulla società dei Fratelli, uno strumento, per giunta, antiquato. I tempi che hanno creato la necessita’ della Masquerade sono finiti, sono ormai storia antica. Caino, la Gehenna, gli Antidiluviani sono leggende al pari del Diluvio Universale o della Torre di Babele, ed hanno solo il compito di controllare le generazioni più giovani. E’ tempo di abbandonare le Tradizioni e vivere l’era moderna. I vampiri del Sabbat sostengono questo ragionamento ed il loro disprezzo per le Tradizioni è una delle motivazioni principali che li portano ad attaccare costantemente le antiche strutture del potere.
Molti Antichi vedono i giovani come capricciosi adolescenti che pensano di sapere tutto, ma a cui mancano la saggezza e l’esperienza dei secoli. Poiché molti dei rivoltosi sono Anarchici o Neonati, la maggior parte dei quali priva di potere ed autorità’, la loro indisciplina non dovrebbe sorprendere. Ma non tutti gli Anziani hanno un giudizio così indulgente; molti pensano che gli impudenti marmocchi che vorrebbero far cadere le Tradizioni, potrebbero veder realizzato il proprio desiderio quando saranno loro a guidare la società’ dei mortali. La selezione naturale si occupa di alcuni di loro, ma tale selezione è stato talvolta aiutata da un principe esasperato da qualche giovane vampiro particolarmente ostinato.
Quella che segue è la più comune enunciazione delle tradizioni. Tenete presente che questo è il linguaggio utilizzato dagli Anziani e nelle occasioni ufficiali. Le parole possono variare a seconda del clan, dell’eta’ del vampiro che sta parlando o semplicemente delle circostanze. Quando un infante viene presentato al principe, gli può essere chiesto di recitare le Tradizioni per dimostrare che il suo sire gliele ha insegnate.

Le Sei Tradizioni

 

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