Anne Rice – La regina dell’horror

Anne Rice: “C’è un vampiro in tutti noi. Ci crediamo immortali, anche se non lo siamo affatto. Viviamo in un’epoca scettica ed ipertecnologica ma abbiamo bisogno di nutrirci della loro onnipotenza”

Sono passati quasi 40 anni, ma naturalmente Lestat de Lioncourt, il biondo, elegante vampiro creato da Anne Rice e incarnato al cinema da Tom Cruise, non è invecchiato affatto. Eppure è cresciuto: in “Intervista col vampiro” del 1976 era un «principino viziato», in “Il principe Lestat” diventa un leader carismatico che sa assumersi le sue responsabilità: «È cambiato, non pensa più di essere un dannato, piuttosto un mutante». Anche la Rice è cambiata: la giovane romantica dai lunghi capelli neri nata nel 1941 a New Orleans, sposa bambina del biondo poeta Stan Rice con cui viveva nella Berkeley del movimento hippy, oggi è una minuta signora dal caschetto grigio e da cento milioni di copie vendute nel mondo.
C’è una sua intervista, su La Stampa (Se volete leggerla cliccate QUI) , che riguarda il penultimo libro da lei scritto, ma a noi interessa conoscere che cosa, di questa serie di libri, abbia ispirato il mondo di Vampire.

Nelle Cronache dei vampiri, queste creature della notte hanno delle caratteristiche che li differenziano rispetto ai vampiri classici, sul modello di Dracula. Ad esempio i vampiri della Rice sono totalmente immuni dalle classiche armi usate contro quelli tradizionali, come aglio, croci o paletti di legno piantati nel cuore.
Sebbene questa sia una differenza sostanziale, a noi poco importa, perché ora analizzeremo ciò che dei libri di questa famosissima scrittrice è stato d’ispirazione per creare i Vampiri di Vampire: The Masquerade (VtM).

Il sangue vampiresco, per esempio, nei libri di Anne Rice è altamente infiammabile, perciò questi vampiri temono il fuoco e la loro esposizione alla luce del sole provoca la loro combustione spontanea.
Come i vampiri classici e come quelli di VtM devono evitare la luce del sole e durante le ore diurne devono riposare in luoghi bui (spesso in tombe, cripte, sarcofagi e spelonche, ma più semplicemente, in caso di necessità, scavandosi anche una buca nel terreno).

Il sonno diurno viene indotto, contro la loro volontà, dall’approssimarsi dell’alba, ma l’ora in cui un vampiro deve riposare varia in base alla sua età e alla sua forza. Mentre i vampiri più giovani vengono indotti a dormire già da un’ora prima del sorgere del sole, quelli più anziani e potenti resistono fino a pochi minuti prima dell’aurora. Sebbene questo meccanismo, nel Gioco di ruolo sia al contrario, l’idea di base si può dedurre sia partita da qui.

Ovviamente i Vampiri si nutrono esclusivamente di sangue, che suggono dalle proprie vittime, ma solo i più giovani hanno la necessità di farlo ogni notte. I vampiri anziani, pur bramando il sangue allo stesso modo, possono nutrirsi sempre meno di frequente, finché giungono a non averne più bisogno (o quasi). Tutti i vampiri preferiscono il sangue umano, che li rende più forti, ma in caso di necessità possono bere anche quello di un qualsiasi animale.

Questi vampiri non invecchiano e hanno un aspetto splendido invece che mostruoso, e con il passare dei secoli diventano sempre più simili a statue viventi: la loro pelle diventa sempre più chiara, diafana e dura, le unghie scintillanti come vetro. I loro peli, unghie e capelli, se vengono tagliati, ricrescono durante il sonno nell’arco di un solo giorno fino al punto in cui erano al momento della trasformazione in vampiri. Invecchiando diventano anche sempre più forti e veloci, ed anche i loro sensi e il loro intelletto divengono sempre più acuti.

Essi “muoiono” al momento della trasformazione, che avviene con l’asportazione quasi totale del sangue umano da parte di un vampiro, il quale, pochi istanti prima della morte della vittima, gli dona il proprio sangue vampiresco, facendolo abbeverare da un taglio sul proprio corpo. Entro un’ora dall’inizio della trasformazione, il nuovo vampiro, tra atroci sofferenze, espelle tutti i suoi fluidi corporei, che vengono completamente sostituiti dal nuovo sangue vampiresco (per questo motivo le lacrime e il sudore dei vampiri sono di sangue).

Per finire, i vampiri di Anne Rice possiedono delle capacità che non coincidono con le capacità per così dire “magiche” dei vampiri classici, come ad esempio quella di trasformarsi in pipistrelli. Queste capacità sono dette Doni Tenebrosi nei libri della Rice, mentre in Vampire sono definite Discipline, che aumentano con l’esperienza ed il trascorrere del tempo.
Quindi, come nei libri di Anne Rice questi Doni sono particolarmente sviluppati nei cosiddetti “Anziani” (Nei romanzi sono chiamati “Figli dei Millenni“), comunque si parla di vampiri che abbiano camminato sulla terra almeno da mille anni o più (oppure anche dai vampiri che hanno potuto bere il sangue potente degli antichi, che accresce la loro forza e i loro poteri).

Queste sono alcune delle ispirazioni tratte dalla Saga delle “Cronache dei vampiri“. Almeno quelle più palesi.
Ne conoscete altre che a me sono sfuggite? Commentate e raccontate!

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